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c.s. Arcevia, neve: L'emergenza non è ancora finita. PDF Stampa E-mail
Scritto da Sindaco Bomprezzi   

Arcevia sotto la neveL'emergenza non è ancora finita, l'attività di sgombero neve e di controllo continuerà nei prossimi giorni, ma ormai la fase critica si sta allontanando ed è giusto iniziare a ragionare su cosa è successo.

Per capire l'eccezionalità dell'emergenza neve nel territorio di Arcevia (ormai l'unico paragone possibile per i nostri anziani è il “nevone” del '56) basti pensare a tre dati: è nevicato dal 31 gennaio al 12 febbraio; in media la neve cumulata nel nostro Comune è ormai intorno ai 2 metri e mezzo e per colpa del vento ha raggiunto anche i 3 metri e mezzo in alcune strade; tutto il territorio comunale è stato colpito in modo violento ed uniforme, da nord a sud da est ad ovest.

A questo vanno aggiunte le caratteristiche specifiche del territorio di Arcevia che lo rendono unico e bellissimo ma allo stesso tempo fragile e complesso da gestire: il territorio comunale è il terzo per vastità della provincia di Ancona (126 km quadrati); la popolazione è di circa 5.000 persone, mille nel centro storico e quattromila nelle frazioni o case sparse, con prevalenza di over 65; il centro storico medievale di Arcevia si trova a 535 m s. l. m. (il più “alto” comune della provincia di Ancona); ci sono altri nove centri storici medievali, i castelli o borghi murati, dislocati nei 4 punti cardinali (le problematiche di pulizia della neve sono molto più complesse).

Va detto che il territorio è ben presidiato da una rete di istituzioni dello Stato, perfettamente funzionanti e operative, che hanno permesso di gestire l'emergenza con grande efficacia: vi è un ospedale di comunità con postazione 118 gestito ottimamente dall'equipe dei medici di base; vi è un distaccamento dei Vigili del Fuoco (che hanno messo a disposizione sia una terna sia una turbina che ha sostituito quella della Valle d'Aosta); vi è la caserma dei Carabinieri; vi è la Caserma del Corpo forestale.

Questa emergenza ha dimostrato che se il territorio è presidiato dallo Stato e dall'amministrazione comunale con servizi funzionanti allora le emergenze si possono superare.

Devo fare un plauso anche alla macchina comunale che è riuscita a reggere l'urto: un ringraziamento ai dipendenti comunali che hanno dato una mano in questa emergenza ma soprattutto un grazie ai tecnici, gli amministrativi e gli operai dell'Ufficio Tecnico comunale, straordinari per volontà, impegno e professionalità.

E' arrivato un aiuto anche dal volontariato e dall'associazionismo: i gruppi di protezione civile locale e di Senigallia, l'associazione dei Carabinieri, i 17 spalatori, i comitati delle frazioni che hanno coadiuvato il lavoro dell'Amministrazione comunale.

Inoltre meritano una menzione i terzisti e le ditte private che hanno messo a disposizione i propri mezzi e operatori e hanno affiancato il Comune nel duro lavoro quotidiano di sgombero neve. La loro attività ha un costo economico notevole per l'Amministrazione, ma purtroppo necessario per dare risposte ai nostri cittadini che, va detto, si sono comportati in modo encomiabile, con grande pazienza ed intelligenza.

Va infine detto che la Regione Marche tramite la protezione civile ha dato una grande mano per coordinare le forze in campo attraverso l'istituzione del Centro Operativo Comunale e, allo stesso tempo, ha permesso l'arrivo di una turbina della Regione autonoma della Valle d'Aosta che ha sbloccato le situazioni più difficili. Del resto, la provincia di Ancona ha liberato con tempestività tutta la viabilità provinciale che insiste nel territorio comunale.

Grazie a tutte queste sinergie siamo riusciti a rispondere degnamente all'emergenza, ma ora abbiamo bisogno di essere sostenuti economicamente dal Governo e dalla Regione Marche perché il nostro Comune si troverà ad affrontare molte criticità nella gestione del post-neve, prima fra tutte gli interventi sulle strade comunali danneggiate.

Arcevia, 14.02.2012


IL SINDACO
prof. Andrea Bomprezzi

 

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