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c.s. Arcevia Eccidio di Monte S. Angelo 4 maggio. PDF Stampa E-mail
Scritto da Sindaco Bomprezzi   

Anniversario eccidio monte S. Angelo
Anniversario
eccidio
monte S. Angelo

Prima di iniziare, il nostro pensiero solidale e commosso va ai sindaci e alle loro comunità colpite dalla catastrofe naturale che si è abbattuta nella bassa valle del Misa e principalmente a Senigallia.

Siamo idealmente e materialmente con loro: il nostro gruppo volontario di protezione civile da ieri sta dando il suo contributo per aiutare i cittadini di Ostra e di Senigallia.

Voglio porgere un saluto caloroso ed affettuoso a tutti i presenti che oggi sono qui a commemorare l'Eccidio del Monte S. Angelo, 70 anni dopo... alle autorità militari, civili e religiose, al sindaco di Ribnica Joze Levstek, a tutti i sindaci presenti, e ai cittadini che sono qui per ricordare e per testimoniare i valori dell'antifascismo e della democrazia figli della Resistenza e della lotta di Liberazione.

Un saluto particolare al mondo della scuola, permettetemelo. Un grazie al consiglio comunale dei ragazzi, qui rappresentato dal nuovo sindaco, e un grazie di cuore ai maestri e alle maestre, ai professori e alle professoresse di elementari medie e Ipsia che si impegnano ogni anno per celebrare al meglio questo evento con gite istruttive, percorsi didattici e formativi, creazioni, eventi e mostre.

In particolare l'Ipsia di Arcevia ci ha donato uno splendido monumento in ferro battuto in occasione del 70°, che scopriremo a breve nell'atrio del Comune.

Quest'anno abbiamo l'onore della presenza del Presidente nazionale dell'Anpi prof. Carlo Smuraglia, un simbolo della lotta di liberazione e dell'antifascismo. Caro Carlo, benvenuto ad Arcevia, città insignita della medaglia di bronzo al valor militare ... sono orgoglioso per la tua presenza. A nome di tutta la comunità ti ringrazio di cuore per aver accettato il nostro invito. Grazie per la tua disponibilita', per il tuo impegno civile, per la tua storia. Arcevia consolida di anno in anno il suo ruolo di punto di riferimento fondamentale per la Resistenza nelle Marche e Nazionale; e lo dimostra l'interesse crescente, il fermento culturale, i nuovi studi che stanno arricchendo e consolidando sia la veridicità degli eventi sia il MITO.

In questi 5 anni di mandato ho visto crescere in modo esponenziale la commemorazione e contemporaneamente l'interesse istituzionale, scientifico e popolare per il tragico evento arceviese. Tante iniziative di giovani e meno giovani che riscoprono l'eccidio, lo reinterpretano e lo fanno rivivere in modo nuovo.

Quando nel 2009 aderimmo con entusiasmo all'Istituto Cervi eravamo consapevoli che avremmo avuto una svolta culturale e un salto di qualita' dell'evento. Ne sono orgoglioso! Aver dato un taglio prettamente storico alla manifestazione, in questo aiutati con entusiasmo anche dall'Anpi, ha ravvivato il senso profondo del ricordo e della memoria tornata presente e pulsante.

Tante le iniziative anche quest'anno. Ieri uno storico di fama, il prof. Paolo Pezzino, ci ha parlato delle stragi di civili perpetrate dai nazifascisti. Sempre ieri ad Ancona e' stato presentato un libro su Walter Germontari, uno dei partigiani uccisi sul monte S. Angelo, e tra una settimana andro' ad Appignano per l'inaugurazione di un giardino intitolato a Palmira Mazzarini.

Saluto con calore le delegazioni del circolo Germontari e del comune e dell'Anpi di Appignano qui presenti. Condivisione della memoria, attualizzazione e quindi salvezza del patrimonio vivo della Resistenza...le lapidi tornano a parlare...e allora forse non accadra' quello che paventa un grande poeta austriaco, Eric Fried, che scrive questi potenti versi:

 

I crimini di ieri
hanno cancellato
le commemorazioni
dei crimini dell'altro ieri

Di fronte
ai crimini di oggi
ci affaccendiamo
con le commemorazioni
dei crimini di ieri

I crimini di domani
cancelleranno
noi uomini d'oggi
senza commemorazioni
se non li impediremo.

 

La commemorazione del 4 maggio ad Arcevia, nonostante i suoi 70 anni, si mantiene bene: ha l'ambizione di ricordare i crimini di ieri e di essere monito e sentinella rispetto ai crimini di oggi. Si cala nel presente, attualizza il passato, lo riscopre attraverso la ricerca storica, interagisce con le scuole, facendo crescere gli uomini e le donne di domani.

Per fare un solo esempio, quest'anno abbiamo messo in contatto attraverso un laboratorio didattico con le terze medie, grazie al contributo dell'Anpi e del Gus, l'esperienza della Resistenza e dei partigiani ad Arcevia con la condizione dei rifugiati politici, ospitati nel locale centro Cara.

Arcevia ospitale ieri con gli sfollati anconetani, con le famiglie ebree, con gli internati slavi; Arcevia ospitale oggi prima con i bosniaci e poi con i richiedenti asilo politico. Questo mettere in contatto storie del passato con storie del presente, questo aprirsi curiosi al mondo senza nessuna paura di chi è “diverso” da noi, è il piu' forte antidoto verso l'indifferenza, la diffidenza e l'isolamento culturale che molti predicano.

Guai non condividere i valori e le idee, guai crearsi il proprio altarino isolato su cui deporre la propria coroncina. Oggi la tentazione e' questa: farsi ognuno a casa sua la propria resistenza.

Siamo di fronte ad una sorta di individualismo dei valori, ma se c'e' un vero insegnamento che ci hanno lasciato i partigiani, e' proprio quello che si vincono le battaglie e addirittura le guerre rischiando insieme, facendo squadra, condividendo gli ideali di liberta' e di democrazia, mettendo da parte le differenze, come hanno fatto del resto anche i padri costituenti.

E allora le commemorazioni oggi hanno un valore enorme, riacquistano senso, perché ci portano in piazza, ci costringono ad uscire dal guscio, ci fanno percepire che non siamo soli ma che siamo tanti, ci permettono di relazionarci con gli altri, di sentirci parte di una comunita' e, quindi, ci danno la forza di continuare ad essere oggi partigiani del nostro tempo.

 

4 maggio 2014 - Un momento della manifestazione davanti al Monumento dei Caduti . Inaugurazione opera d'arte eseguita dall'Ipsia di Arcevia in occasione del 70°
Ulteriori foto disponibili su Facebook

Arcevia, 04.05.2014


IL SINDACO
prof. Andrea Bomprezzi

 

 

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