c.s. Arcevia e la Giuta Comunale. Stampa
Scritto da Sindaco Bomprezzi   

In questi tempi di difficoltà economiche anche noi Amministratori pubblici dobbiamo dare un esempio di sobrietà.

E' chiaro che i Sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali non possono essere accomunati alla cosiddetta “casta” sia perché i loro compensi sono minimi, sia perché si trovano giornalmente in prima linea ad affrontare i problemi dei cittadini e a confrontarsi con loro. Faccio l'esempio del comune di Arcevia, dove il sindaco prende un'indennità di € 887, il vicesindaco di € 289, gli assessori € 260 e il gettone di presenza per i consiglieri comunali è di € 12 a seduta.
Va detto poi che non ci sono a disposizione per gli amministratori né telefoni né automezzi ma solo un rimborso chilometrico. I privilegi sono da un'altra parte ed è giusto che i cittadini ne pretendano l'eliminazione a partire dai vitalizi.
I costi della politica non vanno confusi con i costi della democrazia e della rappresentanza. Non è affatto giusto che si pensi di diminuire il numero dei consiglieri comunali, che per un comune come il nostro significa passare da 16 a 7. Una follia!

Io nel mio piccolo ho voluto dare un segnale di sobrietà, non sostituendo il quinto assessore, il dimissionario Mattei. Rimaniamo con quattro assessori non gravando ulteriormente sul nostro bilancio. Un piccolo risparmio, un gesto simbolico penso importante.

Arcevia, 05.12.2011


IL SINDACO
prof. Andrea Bomprezzi