c.s. Arcevia, la Sanità 2013. Stampa
Scritto da Sindaco Bomprezzi   

asur marcheLa potes medicalizzata non si tocca e stiamo facendo il possibile per mantenerla.

L'amministrazione comunale è impegnata insieme a tutti i consiglieri comunali, agli operatori della casa della salute e a tutta la comunità, a far modificare la proposta di riorganizzazione regionale della rete territoriale di soccorso, dove sarebbe prevista la soppressione della MSA di Arcevia, un vero e proprio danno per l'intera vallata del Misa, che rimarrebbe con una sola postazione MSA a Senigallia.

La commissione sanità guidata da Federico Carbini ha preparato un documento insieme al sottoscritto e all'assessore Bevilacqua, firmato anche da tutti i comitati delle frazioni e dalle associazioni di categoria, dove elenchiamo i motivi per cui sarebbe folle e irresponsabile togliere la postazione 118 di Arcevia. Questo documento e' stato inviato ai componenti della commissione sanità e all'assessore regionale, che in consiglio comunale, poco meno di un anno fa, aveva elogiato la casa della salute di Arcevia, indicandola come un esempio e un modello per gli altri comuni.

Inoltre è stato convocato per il 30 aprile alle ore 18.00 un consiglio comunale sulla Sanità, su sollecitazione dei consiglieri comunali.

Arcevia ha già dato, convertendo il proprio ospedale ormai molti anni fa. La comunità è soddisfatta del servizio attuale, di cui apprezza l'ottima gestione e professionalità degli operatori. E' un controsenso penalizzare proprio le comunità' lungimiranti, responsabili, che si son mosse prima e meglio di altri.

Arcevia oggi è un modello di buona sanità, organica alla nuova riorganizzazione sanitaria regionale, con una struttura all'avanguardia come la Casa della Salute (citata ad esempio nel Piano Sanitario Regionale), a cui si affianca l'indispensabile servizio di Potes medicalizzata (il 118).

Il terzo comune per superficie della provincia di Ancona, con una percentuale di residenti over 65 tra le piu' alte delle Marche, con un territorio disagiato e in parte montano, che moltiplica la propria popolazione durante l'estate, con l'ospedale di rete a 45 km, con un Centro di accoglienza che ospita mediamente 100 richiedenti asilo politico, non puo' subire una tale ingiustizia. La politica deve battere un colpo. Ringrazio l'impegno dei consiglieri regionali Giancarli e Zinni che stanno facendo questa battaglia di civiltà a fianco di tutta la comunità di Arcevia.

Arcevia, 27.04.2013


IL SINDACO
prof. Andrea Bomprezzi